che mai sarà
Che mai sarà
non trovare più cieli da guardare
non avere più un sole
da poter amare e per potersi scaldare
o un cuore dove
racchiudere la propria anima.
Che mai sarà
non rincorrere il vento
che s’era vestito con abiti del tempo
per sfuggire al tuo pensare
al tuo infinito cercarmi
in un mare senza onde né rive.
Che mai sarà
non cercare più albe o tramonti
da dipingere o semplicemente ricordare
o addirittura amare
per poter essere ancora vivi
avere ancora un cuore
che vuole sognare
e ancora sperare.
Che mai sarà
non trovare più cieli da guardare
non avere più un sole
da poter amare e per potersi scaldare
o un cuore dove
racchiudere la propria anima.
Che mai sarà
non rincorrere il vento
che s’era vestito con abiti del tempo
per sfuggire al tuo pensare
al tuo infinito cercarmi
in un mare senza onde né rive.
Che mai sarà
non cercare più albe o tramonti
da dipingere o semplicemente ricordare
o addirittura amare
per poter essere ancora vivi
avere ancora un cuore
che vuole sognare
e ancora sperare.
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Commenti (1)
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Maurizio Spaccasassi23 ottobre 2005
La trovo veramente spendida, Ambrogio. PS correggi solamente i tre versi che ripetono la poesia, (lo puoi fare cliccando sulla matita) non me ne volere ma è molto bella ed è un peccato la ripetizione.Saluti M.
