"immagini mortali"
e, come fossimo vuoti a perdere
ci lasciamo lentamente andare,
dopo aver bevuto tutto in un fiato
consumato l'inutile esistente,
il nostro tempo ormai andato, e
raccogliendo le cose sparse,
inutilmente comprate ed arse,
voluttuosamente rapinate, godute
ci accingiamo a volare altrove,
come Icari senza saper del sole,
come farfalle intorno ad una candela,
come bambini vicino ad una rupe nera, e
beatamente fiduciosi, sereni, scevri
di ogni cosa perduta, persa
di là del fiume chiediamo il passo
ad un qualsiasi Caronte da strapazzo
che ci dica su coraggio, non aver paura:
si va in carrozza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Idalgo Visconti6 gennaio 2012
L'arrivo al capolinea della vita, dove scarichiamo tutte le inutili cose che ci siamo affardellati... Mantenendo gelosamente solo i bei ricordi... Piaciuta tantissimo e condivido
