Nel grembo
Christian Palladino
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Nel grembo la mia mano ti sfiora
un brandello fatto di respiri
gettato, dimenticato in quella notte d'allora
la tua giovinezza succhiata nell'orgia di vampiri:
i miei desideri, i miei egoismi, ed ora nel grembo
una vita mischiata da umori ed orgasmi incontrollati
a donare un mondo, triste lembo
all'innocente, espiazione per i dannati.
La tua giovinezza succhiata nell'orgia di vampiri;
a passi lenti entrai nella tua dimora
con i miei sospetti, i miei deliri
nel grembo la mia mano ti sfiora.
All'innocente, espiazione per i dannati
lascio lo scettro, la corona, lo stento
simposi ornati di satiri estasiati
i miei desideri, i miei egoismi, ed ora nel grembo
la mia mano ti sfiora tra piccoli colpi
nelle lacrime è riposta la speranza
migliaia di anime intrappolate nei corpi
uniti nella triste danza.
Nel grembo nasce la speranza
lugubri addii, albe bestemmiate
soli imprigionati nelle mura di una stanza
la mia giovinezza stuprata da questa estate
Nel grembo la mia mano ti sfiora
un brandello fatto di respiri
gettato, dimenticato in quella notte d'allora
la tua giovinezza succhiata nell'orgia di vampiri:
la mia colpa, la tua ingenuità
la mia voglia, la tua libertà
ansimi, ruggiti, grida, voluttà.
Nel grembo la tua mano mi sfiora
ignorante del peccato
il fiore sboccerà ai piedi dell'aurora;
il tuo presente, il mio ricordo avrò calpestato.
©
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L'autore
Christian Palladino
Nato a San Giovanni Rotondo (FG) il 01.06.1984 Laureato in Filosofia a la "G. D'Annunzio" di Chieti e, attualmente, iscritto alla laurea magistrale di Scienze Filosofiche a l'"Alma Mater Studiorum" di Bologna. Si occupa, inoltre, di teatro. Interessi: Filosofia della voce, poesia come corpo-voce.
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