Lascia che sia
Clara Gismondi
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Quattro angoli di strade: frammenti
i nostri anni
Nel fuoco riduci il superfluo
dal metallo forgia una spada
affila
affina l’integrità
Moto costante è la terra
ci accresce e ci diminuisce
modellando
a piacimento l’esiguità
Tra tutti
lascia che sia
il mare
a decidere la meta
ignaro dei suoi talenti
a rimestare dentro
in una corsa senza capolinea
dove la fine è il nostro inizio
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L'autore
Clara Gismondi
Commenti (2)
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Rita Stanzione8 gennaio 2012
Immensa come le immagini, si snoda in un percorso di vita e di condivisioni. Bellissima poesia, anche per la forma.
S
Sadness8 gennaio 2012
Ho ritrovato i quattro elementi basilari della terra, della vita in questa bella poesia; piaciuta molto la terza strofa dove ritrovo un cambiamento non voluto ma subito e la chiusa che mi da un brivido, triste ma bellissima

