Scivola nel mio balloon

di vetro opaco
polvere
e odore di tappo
è un gioco a riprendere fiato
è un gioco la vita
non piace più
neanche a te
sommessi
illusionisti
mal riusciti
funamboli
poveri quanto basta
con le visioni
riposte
nello scaffale
di quelle orribili tazze da tè
domani mi alzo
con il solito mal di testa
domani decido
se scommettere è un delitto perdonabile
e intanto scivola dentro il balloon
questo vino
che non sa di niente
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L'autore
calibro9
Commenti (3)
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alessandro mazzeo8 gennaio 2012
Leggerti è sempre un viaggio allucinato, che ci porta in un mondo di visioni per descrivere il nostro vivere di oggi spesso lontano dalla magia e annaspante nel grigiore.
radicedi649 gennaio 2012
brindo insieme a te. faccio un brindisi al tuo bel verseggiare e, in particolare, alla penultima strofa (chicca geniale) di questo notevole lavoro da conservare. complimenti.
B
Barba12 gennaio 2012
Sottovoce con ironia e disincanto, racchiude emozioni che dal quotidiano portano altrove.


