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Impressioni 8 gennaio 2012 · lettura 1 min · 3240 letture

Sofferenza

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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* dal manicomio alla polizia stradale tutto un incedere la vita che mi vede sorridere forse che non te ne sei mai accorta forse ché il gatto miagola e la pentola sul fuoco sbuffa ci siamo io e te in questa cazzo di casa e ci dovremo restare ancora a lungo almeno che non riusciremo a pagare più l'affitto a meno che la soffitta dei nostri errori non precipiti a meno che ... ma poi, chi fa a meno di chi quando è dentro che lampeggia la sirena quando è sera e ci si sdraia ad osservare quello che fuori piove quello che ci commuove perché di noi non resta che la sofferenza ...
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Aldo Bilato
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Commenti (11)

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Rita Stanzione8 gennaio 2012

"perché di noi non ci resta che..." emoziona e fa riflettere questa scrittura... cosa non si condivide? cosa non fa anche soffrire... acuta riflessione, dialogo che s'interroga... bellissima poesia!

Barbara Golini8 gennaio 2012

la chiusa è riassuntiva del concetto tutto della sofferenza di un vivere che non ci appartiene e con il quale dobbiamo comunque fare i conti, a testimonianza ancora una volta che noi non siamo poadroni del nostro destino, un tema molto caro al Bilato che condivido e nel quale mi ci ritrovo.

Angela Fragiacomo8 gennaio 2012

Il dolore è la via maestra per crescere... e crescere fa male, a partire dai primi distacchi, la nascita, lo svezzamento, camminare... diventare autonomi... conquista e distacco... E così da adulti, alla fine del giorno, soli di fronte a sé, si tirano le somme e ci si confessa... e si soffre... E di cosa possiamo far a meno in questa vita? Degli altri? Mera utopia, è attraverso i loro occhi che rimandano la nostra immagine, che ci giudichiamo... Amara riflessione sull'incapacità di vivere una vita colma di gioia, nella consapevolezza di sé, e la sofferenza ne è chiaro sintomo... Quanta strada ancora da fare... Grazie all'autore che offre sempre occasione d'importanti letture

lady oscar8 gennaio 2012

...bella, profonda riflessione... la sofferenza è sempre in agguato, ci segue fedele nel corso della vita... non possiamo evitarla, possiamo solo allenarci a parare i colpi e a condividerla, perché degli altri non possiamo fare a meno ... tema personalmente molto sentito... apprezzata molto

EnzoL8 gennaio 2012

una riflessione sofferta ed amarissima quanto reale, versi incisivi ed incalzanti delineano un testo maturo pregno di significati - perché di noi non resta che la sofferenza - quanta verità

Idalgo Visconti8 gennaio 2012

Tutto viene assorbito e reso sterile dalla quotidianità, tutto per effetto di errori ed incomprensioni, diviene "abitudine"... Un messaggio di riflessione e saggezza... ricorda tanto il famosissimo "Non ragioniam di lor, ma guarda e passa"...

Patrizia Ensoli8 gennaio 2012

Quanta tragica verità in questi versi ... Il tempo stende una patina grigia, l'uomo, in continuo cambiamento ... e ciò che resta ... è sofferenza, vestita d'abitudine... Semplicemente come l'ho percepita ... grandi versi...

Paola Galli8 gennaio 2012

la trovo straordinaria perché calzante al mio sentire! ci resta sempre la consuetudine di gesti quotidiani in cui ci si guarda ma non ci si vede, mentre ci verrebbe l'istinto di volare ed emozionarci ancora come diciottenni alla prima cotta! invece ci rimane solo sofferenza e... la pentola che sbuffa sul fuoco!!... e speriamo che "la soffitta dei nostri errori non precipiti"!! apprezzata e condivisa!

Clara Gismondi8 gennaio 2012

Scrittura sofferta... amara... La sento talmente vera che mi spaventa! Grande poesia! Stupenda!

Duilio Martino10 gennaio 2012

E si... se però si guarda fuori quello che piove fuori... e quello che ci accomuna e ci commuove chi può fare a meno di chi? Certo forse ci lega la sofferenza... ed allora Sbuffiamo pure ma siamo sempre li sotto quel caxo di tetto! Grande l'autore!

Calogero Pettineo11 gennaio 2012

Una esposizione davvero inquietante dell'essere oggi, in questo momento, con tutti i problemi dei giorni nostri. condivisa e apprezzata.