Ehi man
Clara Gismondi
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Inganno è l’aria che mi respiri
distratto
dove cammini
righe di rimmel cadono
inesorabili
come benzina, a imbrattar la strada.
Ehi man
guarda la mia vita passare
solleva i tuoi falò
per dimenticare
i randagi
non patiscono la pioggia
il loro genio astratto
scioglie ogni vincolo.
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L'autore
Clara Gismondi
Commenti (5)
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alessio carlini9 gennaio 2012
opera che propone interessanti riflessioni... uno stile caldo e diretto... alla portata di tutti... che penetra ed interagisce con il lettore...
carla composto9 gennaio 2012
forte ma bella questa lirica, che ci propone a volte l'indifferenza... e la poca sensibilità ... nei sentimenti anche in quelli che durano attini ... versi eleganti e ben stilati...
B
Barba9 gennaio 2012
Stupenda in ogni su sfumatura, mi è entrata nel cuore e la conservo, randagio quale sono.
EnzoL9 gennaio 2012
non posso che sottoscrivere Barba, mi piace questo dialogo con Man, il tuo modo di dirgli che non patisci e di farsi nuova vita... molto molto colpito
Rita Stanzione10 gennaio 2012
Una splendida poesia, dalle immagini accattivanti. Porta via, verso luoghi da scoprire. Applausi all'autrice!




