Sarò libero
Camminavo per la 39th Avenue
gli ubriachi girovagavano intorno
e le strade fumanti erano vuote
vedevo gli impiccati lungo i bordi
e i cantori della sera piangenti
che gridavano nelle osterie colme
negli angoli nudi i mendicanti
gettavano via qualcosa di prezioso
io ritornavo disperato come sempre
finché una mattina nella piazza
passò lenta frusciando come spighe
La gente parlava di rivoluzioni
altri recitavano frasi a memoria
i progressisti restavano in piedi
sgambettati dai vecchi conservatori
io ch'ero indeciso come una foglia
da quel giorno ho deciso di tacere
ogni volta guardavo campi di grano
occhi scalcinati dentro i pensieri
sono ora tutto quello che rimane
d'un tempo immemore e dimenticato
che c'ha strangolato sino alla gola
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