"Osmosi"

Bisogno disperato,
la raggiunge lontano
eppur d'amor saziato
lui scivola ancora piano
lasciando cader di getto
onde di piena nel suo letto
Cumuli di neve e ghiaccio
ancor vento di tempesta
che lui si lamenti o taccia
del ritorno la stessa via è questa
Che or rimanga in panne
e non trovi una soluzione
è la cosa di minor danno
per tremar ha più di una ragione
Notte fonda
via impervia e desolata
solo una gola oltre la sponda
vita tra lamiere congelata
traguardo distante
non un passante
Urla terrificanti
da caverne e anfratti
rigurgiti di lupi ululanti
al chiaro di falce di luna rifratte
d'intorno fantasmi danzanti
in bianche tuniche a frotte
Sferzate taglienti agli arti
sul volto ferite brucianti
dolori nel corpo in tutte le parti
buio, tramonta la luna calante
Spinge piegato
si rannicchia e si comprime
da gelo frustato, piagato
cade e si rialza, ma non è come prima:
piedi e mani mozze
gambe tese
barcolla, stramazza
la sua fine è palese!
Anima!... Anima che ti ribelli!
Che gli ti ergi accanto
e pietosa lo guardi addormentato
che schizzi via in un momento
che da sola ritorni dal suo Amore desiderato
Anima!...
Che la svegli in gelo e tremori
lamenti, grida e pianti
da straziare il cuore...
poi carezze, conforto, coperte pesanti
legna nella stufa e tanto fuoco...
lei si riprende in poco
Anima!...
Che ti riporti a lui
e lo risvegli consapevole del tuo viaggio
S'alza, non più intorpidito
sangue caldo nelle vene
cammina più spedito
sta proprio così bene!
©
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