Outside of our interior side

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un fuori di lacrime ed odore di limonata calda, un dentro che sobbolle, odor di rancido, cosa siamo oramai? Cosa diventeremo? Forse l'unica soluzione sarebbe liberarsi di quei mantelli che tengono a bada ogni pensiero ed ogni slancio e nudi farci percorrere da quelle lacrime e da quell'odore... c'è sapore di grande delusione per la realtà in questa magnifica poesia
togliere quei mantelli, sentire la pelle... tra le dita... o riflessa... la morbidezza... il profumo della sua essenza, liberarsi di tutto ciò che non ci appartiene... e cercare se stessi... i veri pensierii... il vero modo di essere... si può??
e quel fermento di congetture in solitudine... spuma agli occhi... non sfugge ad un attento osservatore, lo sguardo inquieto cela dentro una lava, ribolle, irrancidisce... ogni ricordo vi spiove e l'alimenta... mentre fuori si mostra una bella e dolce limonata calda ed invitante, per digerire meglio... la noia, tra l'uno e l'altro aspetto, si fuma ogni sentiero, terminati quelli alla luce, inizia il viaggio in quelli oscuri, con indolente indifferenza... noia, come Caronte... traghettatrice senza colpa... tra outside and inside... e quanto ancora si potrebbe dire...
già il titolo è tutto un programma... fiumi si riempirebbero, del flusso interiore... versi stilati ad arte, chiusa strepitosa!
Di grande impatto... versi che si fanno immagini a sottolineare con crudezza la noia di momenti senza scopo, dove forti sensazioni si mescolano al vuoto assoluto di emozioni. Complimenti!





