Giornata da sbadiglio mentre nevica e il traffico è in groviglio
La fiamma in sbieco taglia il velo del sogno
s'è accartocciata la punta della lingua
al sorgere del sole fra davanzali di cemento
ora è murata nella testa, non si desta
fa boccacce
o forse canterella
chissà
lo vedi?
è il profumo di neve che avanza
al quarto incrocio si ferma
come tutta la città al semaforo sbadiglia
infine si muove fra la ruggine indefessa
della vecchia ferrovia che sbuffa
l'albero indipendente
quello calvoobeso agli stremi
si difende (o s'arrende?)
quasi quasi sfarfalla un fiocco sporco
quasi polvere gelata
quasi lacrimaingiallita
quasi succorosssodamore
quasi suono del perdono (o di violino)
quasi fuga
quasi delirio
quasi lontananza- za (zazà)
quasiqualsiasisiacosa
quasi rumore di una vita capelluta
inanellata
le nuvole bianche, il gatto grigio
un cartellone rosso della pubblicità
il treno che era fermo
ora va
giornata da sbadiglio mentre nevica e il traffico è in groviglio.
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (1)
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B
Barba17 gennaio 2012
è una locomotiva che scheggia di fantasia e la lingua scioglie la sua punta. Tosta e molto originale. Good!
