Sonetto
Girolamo Galasso
26 poesie pubblicate
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Dall'uomo 'l mondo collassa se stesso.
Non già domani, la prole dell'oro,
già ora superò, pe' figli loro,
la traccia del lume che porta appresso.
S'è fatto caldo, sporcato, di rabbia:
amaro, lesto e potente li spazza,
ma più coi deliri loro s'ammazza,
il toro è presto castello di sabbia.
Cara gioia d'amare
abbracciami i pensieri,
poi gettali nel vento.
Baciar, dimenticare.
Poi come corpi veri:
mondo più non ti sento.
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L'autore
Girolamo Galasso
Niente di che, la solita vita di un adolescente di provincia, ma provincissima, a volte ligio al dovere a volte un pò meno, sognatore e un pò nostalgico (ma non fascista!!!!!). Scrivo solo con l'ispirazione, ma non la vado cercando; non sarebbe autentica.
Commenti (1)
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Alessio Scalzo18 gennaio 2012
complimenti per la metrica, la tua è una variante davvero interessante del classico sonetto. Non sono un esperto, ma le due terzine di settenari finali li trovi geniali. La poesia è scritta davvero bene e mi piace la chiusa, non mi convince però l'uso di " 'l " e di " pe' ", comunque complimenti davvero.

