I mattini degli altri
Alfredo Mercutello
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ho toccato lieve con mano
arso dal fuoco contrito
ogni afono meriggio d'estate
"cicalica" calura denudata
dall'abbrivio sinuoso
di metodiche alternanze
l'irriverenza racchiusa
nell'ossessivo riparo
di ogni atomo impazzito
come fil di spada sferzante
fende gelando l'animo
spirando rea di brezza feconda
al rintocco lungo del tempo
rimane spiro e si ferma
l'onirica stasi dei vitali mattini
©
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