E se il mare

E se il mare
avesse ingoiato la gioia
i cieli cupi e grigi
avessero per sbaglio
letto nel nostro cuore
la tristezza,
un appello di salvezza
potevo scorgere nei tuoi
sguardi.
Il destino avverso
delle montagne
si potrebbe paragonare
alla nostra fuga
dai tormenti quotidiani,
le collisioni, simbolo
del nostro distaccarci.
E se il Sole
avrebbe potuto essere
più luminoso di una
stella,
l'avrebbe pur fatto
se noi gliel'avessimo permesso.
Invece ci siamo innamorati,
ci siamo addormentati
trasformando
le sere
in accese battaglie.
E se il mare
avesse amato la tristezza
avremmo riso, tutti e due,
scrivendo lettere,
scrivendoci continuamente.
I tuoi occhi
blu oceano
attraverso orizzonti
senza uscita,
li ho sempre amati
perchè, sapevo, potevano
essere i miei deserti
dai miti climi.
Trasformati in tempesta.
©
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L'autore
Andrea Corba
Andrea Corba, aspirante poeta friulano ventitreenne, inizia a scrivere verso la fine del dicembre del 2008 dopo una dolorosa perdita nella sua famiglia. Questo fatto inizialmente lo distrugge ma attraverso lo spirito della musica arriva a comporre le sue prime poesie, sottoforma di ...racconti, inizialmente. Le sue poe
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