Xxii
Amore, figlio mio, anima diletta
oggi, per noi, è giorno di tripudio
ché hai scalato pure quest’altra vetta;
non curar pianto ch’è solo di gaudio
Finora hai percorso la via retta
di che dobbiamo allora avere tedio?
La testa possiam tener ben’eretta
e per nostra condotta e per tuo studio.
La nonna ti vorrebbe in campagna
a scorrazzare entro i verdi prati,
godere d’aria pura e di natura
Contento star lassù con lei in montagna
Ancor meglio se con te nei prati arati;
potremmo badare a pecora e coltura.
Verrò,verrò pure io te lo prometto,
stringimi, ti prego, stringimi al petto.
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L'autore
nello vittorio maruca
l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.
Commenti (1)
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Oriella Del Col18 gennaio 2012
Gradevole sensazione, deliziosamente antica di sentimenti semplici e reali, di valori unici e dimenticati. Mi piace!
