Ferita di vita sul ramo dell'inverno silenzioso

Ho aperto la finestra sul giardino
sorpresa dal grigio immoto
i pomi erano lì, globi arancioni
stesi a sussulti sui rami scheletriti
apparentemente senza alcuna ragione.
Pietra murata ogni voce
avevo appeso a quei rami anche il mio dolore
salito in preghiera mentre mi piegavo a secco
ascoltando piano.
I pettirossi prima, capineri poi
avevano becchettato la polpa molle e succosa
aprendo quella dolce ferita che, come me
li saziava della vita.
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (3)
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B
Barba19 gennaio 2012
Bellissima metafora sul dolore inevitabile dell'esistenza. "Pietra murata ogni voce" verso che spicca!
Duilio Martino19 gennaio 2012
Bellissima metafora in pregevoli versi. E' inevitavile che si si aprano certe ferite (il penar d'amore) ...che diventano fonte di sostentamento per altre creature... Mi piace! Apprezzatissima!
f
filiberto20 gennaio 2012
Belle immagini e una similitudine fantastica, essere nettare e manna per il mondo. Piaciutissima, segnalata.

