Briciole di pane e lacrime
Io esisto,
almeno credo
o forse spero,
al di là di ogni assenza
o faticoso respiro,
al di là del mio corpo di donna
vestito di ossa
Io esisto,
almeno dietro la tenda,
nel rovescio di un tappeto,
dietro la trina di un merletto
Io esisto,
tra una briciola di pane e una lacrima,
riflessa nel mio specchio ferito,
con i miei pochi capelli ad adornarmi il volto,
le mani consumate ad asciugare lacrime,
e lo sguardo nel vuoto perenne
Io sono,
sono l’ultima goccia in fondo al mare
che vuole risalire in superficie,
sono un petalo di fiore alle intemperie
che tenta di non appassire,
sono un granello di sabbia
che cerca di diventare pietra
Io resisto
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Oriella Del Col21 gennaio 2012
Stupenda! Di un intensità straziante, ogni riga un urlo di dolore. Bellissimo anche il crescendo di esisto, sono, resisto.
Giacomo Scimonelli20 febbraio 2012
versi intensi intrisi da tanta forza interiore... risalire e non arrendersi mai... ottimo verseggiare ...

