Tragico sfinimento

Trasecola di sgomento
quel cuor che osserva
lo sfacelo
e il lemme lemme
consumar
fievole cero
...eppur nascesti rorido
bocciol di rosa
nel vivido giardino della vita
e fiero risaltavi
ora... l'ombra
del fiore candido
col rinsecchito stelo
appari
mentre furtiva lacrima
cala esausta
sulla gota tua spettrale
Oh!...Com'è nero quell'abisso
di deliquo
che sempre più t'attrae
...tendo le mani impotenti
per trattenerti...
Resta piccolo fiore
è il sussurro accorato che sgorga dal cuore
mentre esonda dal petto lo sgomento
e urlo al mondo con livore
questo tuo tragico sfinimento
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
