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Riflessioni 22 gennaio 2012 · lettura 1 min · 2332 letture

Dorian Gray

Idalgo Visconti 294 poesie pubblicate
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Cielo ed inferno dipingono la nostra immagine in un mondo dove tutto si conia senza conoscere il valore di niente Laddove ipocrisia e arroganza vivono su un carosello nell'antico tempo orientale, nascoste in un confessionale imbellettate da chirurgia plastica mentre partoriscono menti intossicate, malsani impulsi Vive in loro il ricordo del piacere dove voluttà sorge a rimpianto l'anima intristisce al desiderio poiché leggi mostruose l'hanno reso osceno ed illegale. E' nello spirito, che si commettono grandi peccati avendo gli uomini paura di se stessi Dimentichi sono dei doveri sacri Sono falsamente caritatevoli Nutrono chi non ha fame e vestono chi non è nudo mentre la loro anima, è scarna e ignuda La nostra razza non ha più coraggio, forse mai avuto pudore della società la lega, falsa è la morale oppure semplice timor di Dio solo paura di uno, a noi uguale Due facce della medesima persona che si scrutano reciprocamente, indifferenti assistono alla fine di un uomo, che non è mai esistito
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

"Dualità"

L'autore
Idalgo Visconti

“L’universo é mutamento: la nostra vita é come la creano i nostri pensieri.” “Non si può scegliere il modo di morire. O il giorno. Si può soltanto decidere come vivere. Ora.”

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Commenti (5)

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S
Sadness22 gennaio 2012

La realtà dell'apparire contagia più o meno tutti gli esseri umani, fortunati quelli che mai hanno pensato di migliorare un piccolo inestetismo da rovinargli l'esistenza; ho apprezzato molto il tema di questa lirica perché in un certo senso mi riporta a quello a Tema settimanale del sito; nel titolo della lirica c'è l'essenza di quello che l'autore ha espresso in questi versi; personaggio che vendette l'anima per l'eterna bellezza; molto piaciuta

Silvia De Angelis22 gennaio 2012

Un panorama completo sugli aspetti salienti del vivere di oggi, basati principalmente sull'apparenza e la poca sostanza di ogni cosa... fluttuante in un'incertezza che mette addirittura in discussione il fine ultimo della nostra vita... Poesia in ottimo stile e contenuto, apprezzatissima

Patrizia Ensoli22 gennaio 2012

Grande contenuto in questa incisiva, profonda analisi dell'animo e dell'umanità ... Dualità atavica, congenita. Volti all'apparire, viviamo nell'eterno conflitto, dove nero e bianco si mescolano, amalgamano. Intristiti e inariditi da modelli sociali che ci uniformano, neghiamo ciò che lo spirito desidera, nell'assurda morale sociale che ci vuole tutti uguali... Spiritualmente morti, viviamo la paura del giudizio altrui e conseguentemente dell'emarginazione... L'antico tempo d'oriente ... " eterno " ciò che è antico non cambia ... immutabile come lo è lo spirito ... Paura di essere la verità di noi stessi... Complimenti, ottimo stile e versi che sono stilettate di verità

Garbofania23 gennaio 2012

Si non abbiamo più coraggio perché sempre e solo tesi all’ascolto di un ego grasso e viziato, costruito da mestatori che inventano necessità, creano valori. Abbiamo occhi vuoti che non sanno più osservare labbra secche che non possono parlare. ll giudizio degli altri ci perseguita, ma è la paura a dominarci. Nello specchio potrebbe riflettersi la nostra reale piccolezza. Molto piaciuta, inconfondibile lo Stile.

Molto interessanti le considerazioni esistenziali espresse dall'autore in magnifici versi. Si, l'uomo conserva e da sempre la propria dualità. Da una parte c'è la ragione, dall'altra l'istinto, a volte animalesco. La mente e il cuore, l'egoismo e il falso pudore, eternamente combattuto tra la libertà di essere se stesso e il vincolo di apparire in una società che fa solo il benessere dei potenti. Poesia molto bella e apprezzatissima