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Sociale 23 gennaio 2012 · lettura 2 min · 1070 letture

Occhi di cielo d’Africa

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Luigi Pizzuti 45 poesie pubblicate
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Seduto in quel caffè con in mano un bicchiere ormai vuoto osservo un film muto. Strada riflessa nel vetro la vita che scorre, occhi spenti di turisti provati dal tempo della fornace che incendia l’esterno mentre il freddo polare rinfresca il lussuoso interno. Un mondo laido mi appare, mi alzo, la porta di vetro scorre, si apre: ventata di fuoco, l’aria incendia la pelle ed il corpo di sudore si imbratta. Sospeso tra polvere e cielo in un azzurro di luce accecante alzo le braccia orizzontali, vorrei che fossero ali, sollevarmi e… salire…salire… salire, sempre più in alto come aquila chiusa nel cerchio. Scivolare sulle ali del vento scrutare l’immenso continente con i suoi luoghi di varia bellezza di colori “brucianti” mozzafiato e drammatica realtà, dove animali cacciano altri per vivere, uomini cacciano altri… per ignoranza, potere e svago. Gli occhi si chiudono le braccia scendono leggere ed il capo chino. Piccola mano afferra la mia, schiudo gli occhi e dall’alto osservo riccioli di capelli neri grigi di polvere come lo scuro tuo viso, quel sorriso che porgi fa flettere le gambe, in ginocchio scruto lo sguardo e quello azzurro di limpida purezza che emana. Vergogna al tuo cospetto provo, conscio di essere responsabile comunque, anche se non ti conosco.
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Nel Mondo degli Uomini vi sono poche realtà pure: l’onestà, la lealtà, la solidarietà, l’essere fanciullo. L’Uomo, dall’alto della sua coscienza, nella sua folle corsa verso un profitto, continua a devastarle tutte.

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Luigi Pizzuti
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Commenti (1)

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Chiara Vacchieri29 dicembre 2012

Leggere questi versi di denuncia ed al contempo di compartecipato trasporto emotivo mi fa sentire oltremodo coinvolta. E' una realtà che oltre ad ispirarmi in qualità di poetessa, a toccarmi da vicino come donna, mi vede coprotagonista nella veste di futura mamma adottiva. Molto sentita e piaciuta. Complimenti