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Introspezione 22 gennaio 2012 · lettura 1 min · 1627 letture

A Berlino e ritorno

alessandro mazzeo 151 poesie pubblicate
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L'ultima volta che ho incontrato i tuoi occhi di verde smeraldo mi chiedevano se c'era ancora spazio nel ripostiglio da riordinare per gli scatoloni dei nostri desideri Ad esempio io ti chiederei se ti ricordi ancora di Berlino e del freddo che ci donava brividi del resto come me ti dopavi gli alveoli di nicotina ...e nello stringere la tazza del caffè ti sorprendevo a ridere piano... Come quando pensavamo che tutto rimanesse sempre uguale oggi cosa vedi, dimmi cosa vedi? tu lo sai gioco ancora a carte e labbra scoperte ...comunque nel parcheggiare contromano ho sempre quella tecnica particolare... Del resto non facevamo che ripetere "non ne avremo mai abbastanza" anche se tutte queste strade corrono dritte per non portare da nessuna parte
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L'autore
alessandro mazzeo

Sono nato a Imperia il 5 maggio 1978 Ho iniziato a scrivere racconti fin dalle scuole elementari. Intorno ai 16 anni ho iniziato a scrivere anche poesie e avvicinandomi attivamente alla musica che è sempre stata la mia ragione di vita, a scrivere testi di canzoni. Sono l'autore dei testi delle canzoni della mia band

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Commenti (2)

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Alessio Falaschi22 gennaio 2012

colpito positivamente... la quotidianità colloquiale che si fa poesia... il cielo sopra berlino... siamo tutti un po' berlinesi, con un muro in mezzo a noi da sfondare atestate... testate nucleari... ma gli angeli parcheggiano? sì e fumano come peter falk... io non ho niente dei falchi... sono solo falaschi... ma come cantano gli afterhours vorrei riprendere Berlino come Wenders senza vendersi

h
hy ju22 gennaio 2012

L'intrecciare versi nei versi, il parlare a chi non c'è. Pensieri razionali messi insieme ad affabulazioni fantastiche. Creano un'atmosfera particolare, una sensazione confusa di malinconica autoironia. Un po' un dirsi che si stava meglio, quando si stava peggio e trovarsi a far il conto del tempo lasciato in vano andare, senza averlo saputo cogliere allora... quell'ultima, famosa volta...