La madre
Le mani posate sul grembo,
il capo canuto chinato,
un velo di nebbia sugli occhi,
lo sguardo perso lontano;
nel cuore parole
che voce non hanno.
Ricordi quand'eri piccino
e mi tenevi la mano?
I tuoi quaderni sgualciti,
la festa del tuo compleanno?
Mi sembra ancor di sentire
profumo di torta, di casa, di amore.
Ricordi il tuo diploma
i primi problemi di cuore?
Or solchi le strade del mondo
sicuro, deciso
avvolto nel tuo abito grigio
io sola ti aspetto
invano
e caldi si sciolgon sul viso
ricordi di un tempo lontano.
©
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