Mio padre
A te padre
che il tuo ricordo
oggi vorrei coprir di gloria e vanto
a te
che nelle genti
suscitasti un ammirata invidia
per quell’amor gentil
che parea sgorgarti
come un artesiano getto senza fine
vorrei serbarti vita
fra gli immortali nomi
quei
la cui fama oltrepassò le vie dè venti
vorrei che fosse
ricettatrice attenta
la mente di color
che ancora t’hanno in mente
che almen per una brev’ora
magari un fioco appena
un po’ di lume
gli trasparisse in parte
di quell’amor
che tutto ci apre e svela
ma se proprio
non ci riuscissi
sotto a questo cielo che ti fu natio
a far brillar d’eterno le tue stelle
splenderan via più belle
innanzi a Dio.
©
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L'autore
Turan
Commenti (2)
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Splendido Leotta Michele23 gennaio 2012
splendidi versi d'autore che s'immergono nel cuore...è bellissima
Antonella Scamarda23 gennaio 2012
Il Poeta, con il rispetto supportato da un immenso Amore filiale, bussa alla porta dei ricordi, lasciandosi balzare addosso immagini ed emozioni, che trattiene amorevolmente accanto... a lungo, per poi riporli nelle pieghe della memoria... dove, come le più fulgenti stelle, non finiranno mai di brillare... ne sono certa!


