Nemmeno un po’

Non amo i poeti, nemmeno un po’!
Non amo soprattutto i supponenti
quelli che si proclamano “diversi”
con la loro aria da perdenti
rinunciatari forse un po’ assenti
ma naturalmente in “versi”
che considerano chi non ama
come loro la poesia
gente senza storia senza una via
Presuntuosi da una lira e un quarto
che credono d’essere portatori sani
d’armonia, ispirati e votati all’arte,
alla comprensione della vita
E gli altri?
Solo stolti, ciechi e ignoranti
nemmeno salvati dal divino!
Ma io mi chiedo non è forse
questo autentico snobismo?
Considerarsi migliori perché
“poeti”
non è anche questa cecità?
Discriminare chi non legge
o non ascolta
ti porta sul suo stesso piano
essere liberi vuol dire aver rispetto
anche di chi non ti capisce e non ti apprezza
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Commenti (1)
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B
Barba24 gennaio 2012
Bellissima riflessione in poesia, autentica ed esposta con chiarezza stile e lucidità. Ottimissima!