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Ribellione 25 gennaio 2012 · lettura 1 min · 4149 letture

Colpa é il silenzio

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Rovisto tra la polvere parole di giorni andati a male. Colpa è il silenzio, e i conti che non tornano la sera. Potrei sfogliarle senza perderle di vista, e ritrovarmi alla fine della corsa con occhi sazi a stringermi la forza di lottare. Non cedere, e sorprendere macerie che soffocano la via. Ma togliere dal passo la spina che mi punge, è una ferita che non rimargina le ore, né spiana la corsa verso il nulla. Tagliare con coraggio i rami secchi non serve a niente, se restano nel viaggio le radici a rinverdirsi appena l’acqua riuscirà a bagnarle, se crescono al di là dei sogni forti più di prima.
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Rita Minniti
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Commenti (11)

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Alessandro Spirito25 gennaio 2012

Il dolore come una pianta avvizzita che affonda le radici sempre vive nell'anima. Una poesia che raggela, percorre brividi profondi. Bellissima. Fiocco e segnalo. La sento mia. Grazie per avercela donata.

Pierangela Fleri25 gennaio 2012

Il silenzio in amore è sofferto come spine nel cuore, in questi versi l'autrice con abilità riesce a trasmettere emozioni tali da farle sentire propie. Sono rimasta senza fiato

rosanna gazzaniga25 gennaio 2012

Una ribellione soffocata, dall'amara considerazione che non è possibile sradicare radici dolorose ormai troppo profonde. Versi incantevoli, lirica profonda, e uno stato d'animo comune a molte anime sensibili!

Silvia De Angelis26 gennaio 2012

Immagini del passato, impresse nell'anima, che non riusciamo a rendere velate, per la loro intensità e che cerchiamo di rinnovare con pensieri alternativi di grande positività... Poesia molto apprezzata

L
Libera Mastropaolo26 gennaio 2012

Verissimo, Rita, le radici rimangono e danno sofferenza. Ma tornerà la primavera e sulle vecchie radici se ne potranno porre nuove, più belle e più rigogliose che non avranno nulla da invidiare alle prime, anzi, quasi dovranno schivarle. Una gran bella poesia, molto profonda.

Rita Stanzione26 gennaio 2012

La voce dell'anima che si fa sentire e niente può smorzare le sue verità. Bellissima lirica, su immagini impresse nel profondo. Plauso all'autrice.

Emanuele Martina26 gennaio 2012

davvero una lirica stupenda, versi che si susseguono coinvolgendo e affascinando, molto piaciuta, segnalo e conservo

Arcangelo Galante26 gennaio 2012

Versi di ribellione che nascondono veri e propri spunti di riflessione su come sia veramente difficile sradicare un dolore che ha piantato le proprie radici nel profondo dell'anima. Forse, "tagliare con coraggio i rami secchi non serve a niente": occorrerebbe impedire alle radici stesse di rinverdisi per lasciare spazio a nuovi e più entusiasmanti sogni. Letta davvero con piacere.

C

il passato non si dimentica e spesso riaffiora x torturarci rinnovando il dolore, molto bella

Duilio Martino26 gennaio 2012

Un viaggio introspettivo che vede l'autrice ...scontrarsi con una realtà che sembra affliggerla... e dalla quale non sembra trovare la forza di uscire...(il che accentua la senzazione di scoramento)...se non attraverso il sogno... Molto bella e versi che colpiscono!.

Daniela Pacelli30 gennaio 2012

Bellissima la chiusa, tagliare i rami secchi a volte non serve se crescono più forti delle radici. Ed un pensiero come un sentimento quando c'è, nulla e nessuno può cancellarlo, solo il tempo curerà tutte le ferite. Molto condivisa e sentita, stilata in uno stile sempre molto poetico che arriva al sentimento. Applausoni Rita