Ricordo d'un inferno
Dei ricordi il tempo
imbastisce la memoria
di orrori in notti fonde
in panorami scheletrici
e cancelli spinosi.
Uniti al pianto gli urli
dolore d 'anime e fumo
dal camino al 'azzurro.
Urla silenziose echeggiano
nel'ascendere
e di sangue umano
disegnano una mano
che sgraffigna vita
a nutrire odio e follia
Dio distoglie l'occhio
per pietà o amore
ma l'uomo per finzione
gioca a mosca cieca
a proprio tornaconto
Ad ali spalancate
angelo di morte
raccoglie a milioni. bianche anime
insepolte.
Perché memoria non ha tomba
è scritta in marmo eterno
nel cuor che dice pace
e non scorda l'inferno.
©
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L'autore
Maria Rosy
Sono nata in provincia di NA.A 10anni ci siamo trasferiti a GE.perché mio padre essendo marittimo con le navi faceva spesso scalo in questa meravigliosa città.Vi ho vissuto per 35anni:tutta la fanciullezza e oltre.Poi mi sono trasferita in provincia di BS.Qui vivo e sono ormai nonna e pensionata.Cosa dire di me? Parlo
Commenti (2)
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C
Citarei Loretta Margherita26 gennaio 2012
una splendida poesia a ricordare il periodo più nero della storia, e mai più debbono accadere questi orrori, complimenti
Duilio Martino26 gennaio 2012
Bellissima lirica... poetica... ma cruda come richiede l'evento narrato. A Battere alcuni sentieri... si rischia di cadere nel banale! con questa lirica, invece, l'autrice coglie gli aspetti salienti brillantemete. Piaciutissima!
