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Sociale 27 gennaio 2012 · lettura 1 min · 4122 letture

E poi la fine

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Il cielo è ancora rosso, di fogli consumati dall’odore di sangue, nella memoria di pagine riscritte troppe volte. Morte annunciata da un numero sulla pelle, segno di sgomento accartocciato all’umida speranza. Ma quale speranza ha sperato mai nel sole e il freddo disarmo di passi tenuti alle catene? Ibrido fu il cammino, di occhi assenti al pianto nell’arenarsi su scogli d’agonia, inflitto dal calore di nuvole senza pioggia, ma solo fumo, polvere che saliva dal fievole respiro dei camini su fiori macerati d’anime innocenti sbattute sulla neve, e poi la fine.
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"Per non dimenticare"

L'autore
Rita Minniti
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Commenti (7)

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S
Sadness27 gennaio 2012

Come scrive l’autrice, seppur argomento scritto e riscritto, scuote ogni animo dal più tenero al più robusto; la seconda strofa da i palpiti delineando un’immagine molto dolorosa, anzi sono infinite immagini a creare l’orrore dei nazisti come un film; terribili stupori a completare nella chiusa; nella fine ... complimenti, seppure funesta è una bella poesia ben scritta; letta con interesse.

con grande e meraviglioso rilievo poetico per ricordare questa mostruosità umana ci circondi di POESIA, che onora il ricordo con infinito sentimento... molto sentita... complimenti

C

una bella e toccante poesia a ricordare tutte le persone uccise dalla follia nazista, notevole poesia complimenti

Rita Stanzione28 gennaio 2012

Toccante opera per la memoria di anime annullate in vita, come numeri vuoti. Versi ed emozioni vanno insieme, dall'inizio alla fine. Plauso all'autrice!

Pierangela Fleri28 gennaio 2012

Impossibile non commuoversi leggendo questi versi che l'autrice con eccellente bravura stila facendo entrare nel profondo del cuore il dolore di immagini che gli occhi vorrebbero e non dovranno mai dimenticare.

Arcangelo Galante29 gennaio 2012

Un testo struggente, intriso di dolore sconfinato per un avvenimento storico indimenticabile che ha segnato, inequivocabilmente, il percorso dell'uomo stesso trascinandolo in un baratro di ricordi disumani e per davvero agghiaccianti! Non si può restare indifferenti dinanzi alle toccanti parole dell'autrice che rivela il suo pathos con versi accurati e specifici, sull'argomento trattato!

Un percorso tragico della storia che tra le pieghe lacerate di questi versi diviene filo conduttore di immagini, sensazioni vivide di memorie accartocciate, conficcate come spine sanguinanti nella coscienza dell'uomo moderno ... la cui oscura ma lucida follia troppo spesso è sorta e risorge ancora a mietere infinito dolore, disperazione, orrore che estingue ogni istinto e respiro di vita ... finissime impressioni poetiche che inducono a pensare, sedimentando nuove lacrime e fermenti d'emozione alle radici dell'anima