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Riflessioni 28 gennaio 2012 · lettura 1 min · 1100 letture

La dipartita

Maria D’Ippolito Iris P 119 poesie pubblicate
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Sono stata alla tua tomba in una giornata di sole la tua foto un po' sbiadita l'ho accarezzata un brivido ho sentito forse era un segno o la mia mente che vacilla. Andasti via all'improvviso senza dirmi niente senza udire il tuo ultimo respiro né un urlo o una lacrima. Ora adesso non so ancora se son io o tu al capezzale. Vago senza meta non ho orecchie per udire solo occhi, né parole e muta ti osservo aspettando che arrivi qualcuno a dirmi perché sei andato via...
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L'autore
Maria D’Ippolito Iris P

Maria D'Ippolito, in arte Iris P., si divide tra Roma, città natia e Livorno dove lavora. Conseguiti gli studi classici ha coltivato la passione per la poesia, la musica e l'arte grazie anche a suo padre che le leggeva ogni giorno le poesie di vari autori ed in particolare di Ciardullo, poeta calabrese, del quale curò

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Commenti (2)

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perlanera28 gennaio 2012

"Ora/adesso/non so ancora/se son io o tu/al capezzale ecc."... La morte dell'anima, un annientamento che passa inosservato, che non fa clamore agli occhi del prossimo, ma non per questo è meno doloroso della morte fisica.

Francesco Rossi28 gennaio 2012

Non è facile fare delle considerazioni su un tema come questo che è estremamente diretto. Rimane la consapevolezza di un amore mai finito.