Io odiavo la neve
Io odiavo la neve
quando il cielo
sbriciolandosi e precipitando
mi ricordava chi ero.
Perché io e la neve
eravamo uguali
ci limitavamo a coprire
dietro la luce di una tela intonsa
ciò che non volevamo vedere.
Ma alla fine
più hai da nascondere
più neve e più freddo ti servono
e tutto finisce per bloccarsi
gelare e inaridire.
Ora qualcosa è cambiato
i miei fantasmi
sono stracci malconci
lasciati al sole e al vento
perché se li porti via.
Così
mentre lei implacabile
e irresoluta macchia il mondo
un'altra volta
io mi gusto ricordi
il cui veleno si è mutato
in semplice sapore.
©
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Commenti (1)
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Alessio Falaschi15 marzo 2012
ora qualcosa è cambiato / i miei fantasmi/ sono stracci malconci... il veleno che si muta in semplice sapore... in questi versi sta il nucleo di questa poesia, dove tutto si ribalta la neve macchia! il passato imperfetto si fa ricordo da gustare... molto riuscita
