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Uomini 30 gennaio 2012 · lettura 1 min · 4013 letture

Inguaribile malessere

Silvia De Angelis 1090 poesie pubblicate
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nel tracciato invisibile d’un lago trasfigurato da caliginose anse di bruma si riflette l’aria nuda d’individualità contorta s’addentra guardinga nella solinga esplorazione di isterie e sommosse logoranti ambigue nell’accentuare pulsioni lesive sconvolgono per la loro natura incrinante diniegano slanci di dolcezza s’espande quell’orrendo malessere fino a un precipitare nelle dimenticanze d’una realtà tagliente... ingoiata da un buco nero assordante nello scivolo d’ostentati rancori
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Mi allontano per qualche giorno dal sito... vi auguro un buon proseguimento di intensa poesia...

L'autore
Silvia De Angelis
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Commenti (21)

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Lina Sirianni30 gennaio 2012

Logora l'anima chiudersi in se stessi trasfigurando la realtà e rifiutando il bene che potrebbe riportare tutto alla giusta dimensione... Intensa riflessione

Duilio Martino30 gennaio 2012

fotografia di uno stato d'animo direi inquietante... con la consueta abilità offerto a chi legge e con immagini suggestive alquanto appropriate. Splendido Poetare. Piaciutissima!

Fiammetta Campione30 gennaio 2012

Il prevalere della negatività sulla parte positiva della natura umana rende le persone sempre più vittime di un circolo vizioso, che è difficile interrompere, e si precipita giù, in un pozzo senza fine perché non si è più capaci di uno slancio, un sentimento positivo. Descrizione efficace ed elegante, lirica apprezzatissima.

Danielinagranata30 gennaio 2012

...un inguaribile malessere che si percepisce parola dopo parola suggestive immagini un sentire profondo e forte

Paola Paolina Segatto30 gennaio 2012

Stupenda poesia in riguardo agli uomini che oortano rancore. E non hanno dolcezza, ma nemmeno rispetto di noi donne che siamo superiori a loro! Incisivi versi; liberi e descritti molto bene.

EnzoL30 gennaio 2012

coinvolge ed inquieta questa tua, che nel tuo stile elegante ben s'insinua a dovere, una sensazione - di malessere - veramente convincente complimenti

Patrizia Ensoli30 gennaio 2012

Trasfigurando la realtà e allontanando il bene, l'uomo vittima e carnefice di rancori e malesseri, si percepisce tutto il disagio e dolore... Profonda e suggestiva

S
Sadness30 gennaio 2012

Molto ben espresso il concetto, sentito e condiviso; si sente in ogni verso facendomi ripensare all'eterna insoddisfazione dell'uomo; elegante e raffinata, molto gradita.

Donatella Pezzino30 gennaio 2012

Di fronte ad un'anima chiusa e contorta che si trincera dietro una maschera di durezza, di indifferenza e di rancori il malessere si fa tagliente, insopportabile, e ci induce a chiuderci in noi stessi per soffrire in un isolante silenzio. Lirica intensissima, profondamente sentita.

Rita Stanzione30 gennaio 2012

Sempre particolare poetare, che ci porta in scenari di metafore affascinanti. Plauso all'autrice.

Emanuele Martina30 gennaio 2012

chiudersi in se, sentirsi solo, solitudine dell'anima, che ha bisogno di amore ed affetto, complimenti, stupenda lirica

C

il malessere interiore è come un acido corrosivo allontana dall'anima il bene, ottima poesia, complimenti

Pierangela Fleri30 gennaio 2012

Leggersi dentro tramutando emozioni in metafore sottili che inquietando immergono e coinvolgono come è solita l'autrice nel suo stile unico

Giacomo Scimonelli31 gennaio 2012

in alcune parti del profondo pensiero dell'autrice mi rivedo... versi incisivi e suggestivi che posso condividere ed apprezzare...

rosanna gazzaniga31 gennaio 2012

Sospetti, sottili rancori, propri delle personalità troppo sensibili o egocentriche, lasciano davvero un forte senso di malessere! Profonda e affascinante lirica!

Idalgo Visconti1 febbraio 2012

Versi che rappresentano situazioni e sentimenti che sono come artigli che lacerano il cuore l'anima... facendoci sentire sempre più soli e lontani dal vero significato della vita. Sempre elegante e raffinata nell'esposizione.

Cinzia Gargiulo1 febbraio 2012

Quando c'è un malessere interiore è inevitabile cadere in un buco nero... Ottima riflessione.

Giovanni Chianese2 febbraio 2012

L'anima è la prigione del corpo. Quando la realtà s'incrina la conseguente reazione dell’individuo è il decadimento del bene e dell’umore. Si cade in uno stato d'astio comatoso da innescare un processo chimico, chiamato ira, capace di attivare cellule tenebrose, che imbrattano la dolcezza precaria dell’ uomo, facendolo scivolare nel crimine della perdizione. L'odio dell'uomo in lirica, sono impressioni di un artista che bene comunica lo stato struggente di un’anima in pena, stravolta da spericolati sentieri della vita.

Maria Rosa Cugudda4 febbraio 2012

importante lirica dai versi profondi per una tematica che prima o poi riguarda ciascun uomo, mai però lasciarsi andare per precipitare in una strada senza ritorno, notevolmente apprezzata!

D
Delinquente6 settembre 2013

Poesia che mette in luce lati oscuri e intriganti pensieri di contenuti umani in corrispondenza di peculiari schermi ritmici e stilistici tutti ammantati a covata vendetta

Francesco Scolaro5 ottobre 2013

L'altra faccia dell'uomo, quella oscura tenebrosa, dove emergono pulsioni e bassezze che inabissano ed inaridiscono l'animo, laddove primeggia astio e rancore e dove la dolcezza non è di casa. Moltro bella