L'Incazzatura
Pino Penny
558 poesie pubblicate
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Abissi d’irrequietezza profondi strapiombi
caduta libera di massi d’amoralità conclamata
così è la mente di chi ha perduto la chiarezza
la precipitazione annaspante senza respiro
mentre bestemmi le più blasfeme definizioni
contro chi assiste godendo al tuo precipitare.
Poi finalmente all’ammaccata pacatezza giungi
Sei ferito nell’anima che senti in certa condanna
Ma non guardi nel modo offuscato sto mondo
L’hai dipanato il tetro orrido ottenebramento
Ora vedi chiaro non tentoni sei certo sicuro...
Il mondo è degno del tuo - Va a fan culo-!
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L'autore
Pino Penny
Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.
Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele30 gennaio 2012
tempeste interiori od esteriori a secondo l'interpretazione che dal cervello emanano impulsi, ci appropria d'un sentire, appunto come questa maestosa brillante poesia che determina lo specifico introdotto con veemenza personalizazzione dell'esplicito composto... e quel vaffa a mio avviso e il punto reale che determina questo splendido esternare d'umana composizione... molto bella e notevole... complimenti

