Il morso del serpente
Era la mia inquietudine e la mia speranza,
il mio cielo e il mio mondo in una stanza.
Era un brivido freddo sulla schiena,
un caldo dolce abbraccio di amarena.
Era i miei silenzi e le mie urla,
le mie lacrime e le risa.
Era nebbia e sole,
ancor oggi non so se il nostro sia stato amore.
Era un giorno bianco e nero,
il giorno dopo un arcobaleno.
Era di 24 ore l'alba, il tramonto
e poi di nuovo il sole.
Era il mio amante,
la mia musa,
poi il niente
il morso di un serpente.
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