Nel Mare Calmo Della Sera
Daniela Pacelli
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Fuggi
come storno migratore
ad ogni inverno torni
per rifugiarti
nella fiamma d’un cuore acceso
ma ad ogni primavera parti
tremulo sul ponte dell’orizzonte
aspettando l’alba
chiuso tra i sospiri d’un’anima inquieta
in penombra
il corpo s’agita
e gl’occhi spenti invocano pace
oltre la scia dell’abbandono
Vola
sazia questa fame di libertà
il cuore ti trattiene
ma la ragione goffa e mesta
serra in tasca il desio
d’abbandonare la barca
e piangerai
solo
nella foto dei ricordi
riflesso nel mare calmo della sera
©
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L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (2)
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Rita Minniti31 gennaio 2012
Inquietante la metafora dello storno migratore, rivolta ad un pensiero, ad un amore che, tra la pioggia e il sole delle stagioni, va e poi ritona, portando malinconia nel cuore. Un cuore che sta lì ad aspettare, ma soprattutto riuscire a trovare la pace di cui ha bisogno, mentre il proprio io vola col pensiero verso la libertà, quella dei sensi, quella che vedrà rinascere una nuova alba, quando la ragione, così come scrive l'autrice"serra in tasca il desio/d'abbandonare la barca". Molto sentita e sempre elegante nello stile e determinata nelle immagini... e soprattutto incisiva. Molto ma molto bella!
C
Citarei Loretta Margherita31 gennaio 2012
cuore e ragione non vano in accordo, saggio sarebbe il compromesso fra loro, amare con un pizzico di ragione, apprezzatissima

