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Riflessioni 31 gennaio 2012 · lettura 1 min · 3362 letture

Nel Mare Calmo Della Sera

Daniela Pacelli 1101 poesie pubblicate
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Fuggi come storno migratore ad ogni inverno torni per rifugiarti nella fiamma d’un cuore acceso ma ad ogni primavera parti tremulo sul ponte dell’orizzonte aspettando l’alba chiuso tra i sospiri d’un’anima inquieta in penombra il corpo s’agita e gl’occhi spenti invocano pace oltre la scia dell’abbandono Vola sazia questa fame di libertà il cuore ti trattiene ma la ragione goffa e mesta serra in tasca il desio d’abbandonare la barca e piangerai solo nella foto dei ricordi riflesso nel mare calmo della sera
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Daniela Pacelli
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Commenti (2)

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Rita Minniti31 gennaio 2012

Inquietante la metafora dello storno migratore, rivolta ad un pensiero, ad un amore che, tra la pioggia e il sole delle stagioni, va e poi ritona, portando malinconia nel cuore. Un cuore che sta lì ad aspettare, ma soprattutto riuscire a trovare la pace di cui ha bisogno, mentre il proprio io vola col pensiero verso la libertà, quella dei sensi, quella che vedrà rinascere una nuova alba, quando la ragione, così come scrive l'autrice"serra in tasca il desio/d'abbandonare la barca". Molto sentita e sempre elegante nello stile e determinata nelle immagini... e soprattutto incisiva. Molto ma molto bella!

C

cuore e ragione non vano in accordo, saggio sarebbe il compromesso fra loro, amare con un pizzico di ragione, apprezzatissima