Inutile guerra

Maria Rosa Cugudda Serra, è nata in provincia di Oristano, ma residente da oltre trent'anni in Piemonte, felicemente sposata con un medico, col quale collabora nella sua attività. Laureata in Pedagogia, con tesi in Sociologia "Le malattie mentali degli emigrati"; è stata allieva del sociologo bolognese Achille Ardigò
Commenti (7)
Composizione poetica che in versi è un grido di condanna e una domanda riflessiva sulla consapevolezza dell'essere umano.
riflessione sull'esistenza di inutili guerre... che toccano gli essere più deboli ... che scoppiano come scintilla ... cerchiamo di essere consapevoli di ciò che accade ...lirica che ti prende e che ti lascia l'amaro in bocca...
Particolare espressività in una bella poesia dell'anima, ove ci si chiede, inutilmente, il perché di tanta violenza, nelle guerre che si susseguono... Poesia apprezzata
Riflettere sul senso della guerra sarebbe bene che lo facessero tutti... Il problema è che quando domina il concetto di ricchezza...è inevitabile che si faccia usa della guerra per "guadagnare posizioni"... Bellissima lirica in versi ottimamente stilati. Grande sensililità mostrata dall'Autrice. Piaciutissima!
Poesia che fa riflettere, dalla quale si sprigiona una forza incredibile, scritta con la rabbia nel cuore e dove, dallo stesso cuore, fuoriesce il grido disperato nel chiedersi il perché di tanta efferatezza... del perché esistono al mondo tanta cattiveria e soprusi Molto bella e soprattutto molto vera!
ti spezzano il cuore le immagini di quei bimbi che soffrono nelle guerre inutili, o guerre dei soldi ed interessi, ci si sente cosi impotenti ed inutili... lirica molto forte e coinvolgente, davvero molto piaciuta ed apprezzata, segnalo e conservo
Un grido, un monito affinché finiscano queste inutili e dannosissime guerre che portano tanto male, carestia e fame sono da sempre il retaggio della guerra ea farne le spese sono gli esseri più deboli, soprattutto i bambini ma... l'uomo non rinsavisce mai...







