La quotidiana incoscienza
Mi tremano le guance sotto al tuo nome
davanti allo specchio, nella tua pancia,
mi tremano le guance.
Mi bruciano gli occhi
se di bianco vestita mi sento
palpitare in un’estate che passa,
i tuoi passi ancora sulla neve.
Se io alzassi il velo
sull’amore che per te
mi tiene incalzanti i respiri,
quale errore faresti!
Mi si irrigano le guance che
vorrei seppellire i tormenti,
inghiottirli nel tepore del camino,
accoltellare la tua anima e
berla come sangue nel mio sangue,
sopperire alle mancanze con
il gelo nel cuore e buttare
nell’universo i cocci della tua pelle.
Pelle, che mi affanni il sonno,
pelle, che hai rimosso l’angelo della mia,
pelle, che io ti cerco
nella quotidiana incoscienza.
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Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele31 gennaio 2012
la splendida poesia, offre un'immagine della vera sofferente quotidianità che prospetta l'incoscienza con incauto incolore sbiadito d'affetto e amore che delimita pregiati sentimenti... notevole molto sentita... bellissima
