Accidia
Io opera buffa del mio reliquario,
soccombo inerte al mio calendario.
La vita rosa fiorita nel mio immaginario,
non coglie le lusinghe del tempo ordinario.
Ribellle indomito fuggo dalle folle e dalle congiure,
spes ultima dea la mia riserva di parole.
Nel labirinto della mia cattività serpeggia l’infamia,
ultima nota dolente della mia stolta ignavia.
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