Le volte che non rifletto
elena rapisa
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Da sempre ho un vizio del quale non mi stanco
cerco di comprendere perché sono quel che sono,
penso quel che penso e faccio quel che faccio
fatica improba la mia che mi lascia fiacca
però non son scontenta, mi scopro ancora fresca.
Dilato le risorse che nascita mi diede,
aggiungo un po' d'acume come se fosse sale,
scalo senza posa creste di pensieri
analizzando intrepida ogni mio sentire.
Solo quando amo annego nel mentale labirinto,
ogni dubbio o indugio e mi lancio,
in totale accordo con mente e corpo.
E' un richiamo all'amare quello mio, che prende
e tutto dona, anche se a volte poco è ritornato.
Non che poi assai m'importi, visto che felice sono
di porgere a chi amo il meglio di me stessa.
Me l'ha detto pur oggi la cagnetta, posandomi,
bianca palla pelosa, in grembo il suo musetto
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (1)
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Patrizia Ensoli1 febbraio 2012
Molto bella, non sempre ciò che diamo ritorna ... mi porta ad una riflessione questa lirica, se amiamo senza remore ... ci espandiamo, se tratteniamo... c'inaridiamo... quindi, forse in fondo qualcosa torna... Gran bella poesia, scorrevole e profonda

