La fine della cattività
Nel tramestio sordo delle mie follie ingiuro la ragione.
Troppo spesso ho giaciuto indolente dentro una prigione.
Le ali delle emozioni le ho tagliate vergini.
La mia insipiente conoscenza si affranca alla noia.
Un vuoto esistenziale intride i miei affanni.
Volgerà il tempo al bello fino a conoscere il sorriso.
Le contumelie spariranno tra le foglie d’azzurro.
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