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Satira 3 febbraio 2012 · lettura 1 min · 2002 letture

Quando la incontri fuggila

elena rapisa 602 poesie pubblicate
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Si ciba di se stessa l'ignoranza, sua compagna è la presunzione fetore diffonde rancido di boria arrogante mostra sicurezza Calpesta altrui sapere e si alimenta al desco dell'autoincensamento vigilante saccente a sovrana s'erge, ma vassalla rimane, suddita di prosopopea Fuggir lei devi come fosse morbo, che cultura deturpa se non è apprezzata. C'è da sperar che infine rimarrà impaniata nella sua stessa spocchia ostinata e sola a spetezzar sentenze
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e ribadisco ...10 giugno 2012
L'autore
elena rapisa

Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do

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Commenti (3)

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Idalgo Visconti3 febbraio 2012

Speriamo che questo dire sia profetico "sperarche infine rimarrà impaniata"! Specie in questo mondo, in questa società dove dell'ignoranza ne abbiamo fatto virtù! Aprrezzata e condivisa, complimenti.

Patrizia Ensoli3 febbraio 2012

Molto vera ... l'ignoranza va di pari passo con la presunzione... molto sentita e condivisa, ottimo stile!!!

Turan3 febbraio 2012

"Quando le parole hanno la musica dentro e la strofa è canto, allora il pensiero è diventato poesia", questa frase, mi ha colpito e penso sia l'essenza della poesia... poco ha a che fare con la cultura la poesia, ho sentito vecchi narrare storie vissute con una profondità di note mai lette in poeti blasonati ed acclamati, l'ignorante, probabilmente lo è per condizione e non per volontà, l'arroganza e la presunzione sono un altra cosa, molto più sovente, presente in chi si crede onnipotente. versi scorrevoli e apprezzati, anche se non condivisi nel contenuto.