Daniel, ragazzo
Vagare per paura di aver distrutto un disegno altrui.
E scappare credendo di aver strappato quei ricordi
che non ti appartengono
E correre verso l'oblio
Verso gli abiti lacerati dai rovi
Verso il freddo che rende i corpi immobili
Diciannove anni simili a tanti altri
Mai i medesimi, unici come tutti
Come per non essere un altro
come per non sembrare stanco
Stanco di esistere a diciannove anni
Colto in riva al fiume dalla propria ora
Colto dalla paura delle conseguenze
Assolto dalla pietà delle luci bluastre
di una ribalta indesiderata
©
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