La strada
Li vivi a volte,
quei momenti di passaggio in cui
non sai perché sei lì,
a rincorrerti nuovamente
per cosa, poi?
Per vedere il tempo scrollarti ancora
e il cielo sussurrare piano l'inutilità.
Quando giro il capo
e porto gli occhi a ieri,
vedo la mia strada inerpicarsi,
e fino ad oggi solo salita.
C'era spazio per due, ma non ti vedo.
Ho solo unghie rotte
e forze stremate.
Poi mi giro, di nuovo,
e trovo te sulla strada,
che non mi stai accanto, che non sei lì dietro,
ma davanti e mi tendi la mano
per condurmi,
ancora
lungo l'ascesa.
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Commenti (1)
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Hariseldom6 febbraio 2012
La prima parte mi è piaciuta davvero, molto sentita forte, originale. Non mi piace come finisci, quasi che cercavi parole e non le hai trovate non so.
