La nausea dei cuori spenti
Ti riaccendi nel sonno
abbraccio di carne che non so dire
(mai più) uno scivolo pronto a spezzarmi ossa
ed io senza parole buone da scrivere
o pochi sguardi per segnare una nube, magari
un sole che apre a un'altra carezza, un senso
senza le nausee dei cuori
spenti, i più e quel silenzio
e il lento muovere della linfa
prima del fiore, l'invisibile
che ho per te
in ginocchia al petto, lì
tenuto piccolo
radice sottile
prima delle tue mani, dentro
in questo non pianto
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Commenti (1)
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Amara4 febbraio 2012
...poesia che sa penetrare laddove noi le laciamo spazio... - tanto bella...
