Pausa
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Per caso sono incappata in questa poesia, e leggendola, mi rendo conto della forza di questi versi e della capacità che essi hanno di attrarre il lettore, con quel tono intimo, calmo, dell’autore nel rivolgersi a qualcuno, portandolo a riflettere. Parlare nella forma scritta allo stesso modo che a voce. E’ quel modo di soffermarsi sulle cose, di ironizzare anche, nel mentre, senza alcun timore, si dice ciò che si pensa, è quel tono che mi piace. E quel “Non siamo un cazzo/se ragioniamo all’infinito”, reca in sé tutta forza d’una ribellione ad uno stato di cose che ci fa male o semplicemente non ci aggrada. E fa da introduzione all’imperativo che segue: “fermamioci a dare/poesia al caos se davvero amiamo”. Ecco dove trova il senso la pausa!
