Confessionale
Gianni Marcantoni
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Un confine ho superato.
Ora sono stanco e isolato,
le tue dita hanno spolverato
sulla mia carne
- passano sopra calde
Una linea ho tagliato,
così sono fluido - scompensato
senza che tu possa vederlo,
niente alla fine che possa essere stato.
Da questa parte non puoi capire,
hai sorvolato troppe volte
quando ancora potevi sentire,
quando tutto era pronto
e la cassaforte del tempo
ben salda dentro ai giorni.
Siamo pronti ormai
per salpare da questo porto
dove insieme navigheremo
senza sosta,
senza che si fermi più nulla – nulla
Di noi si perderà anche il mare,
le luci dalla costa andranno
lentamente a posarsi sotto
un enorme masso sul fondale
e il cielo arriverà a guardare stretto
sugli occhi che non avranno davanti
più strade; che piante e fogliame
veleggeranno senza corde.
Anche il giorno soffierà svelto
su orecchie vuote e sorde
mentre tutto viene predisposto
nel silenzio aperto
di un confessionale in legno.
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L'autore
Gianni Marcantoni
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