Dietro la notte
Mi vedo tra i sentieri e
le pagine bianche e i muri sottili,
a scavare le mie ossa,
ridente e di bianco vestita.
Mi vivo piangendo
il vento e occhi di zaffiro.
Mi domanda se brucia ancora
il cuscino senza le tue spalle,
mi domanda se scendono
umide le guance fin sotto il terreno.
Mi sento piangere nei singhiozzi
e nei gemiti penosi, infernale
patimento tra note e voci.
Mi sento dire quanto è vuota la sera,
pesante come la notte da subire.
Mi vedo vivace e di spensieratezza
nutrita di lacrime illuse tra gli anni
che passano e le tue labbra ancora taciute.
©
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