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Dialettali 5 febbraio 2012 · lettura 1 min · 3130 letture

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Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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Scusa, sonetto, ma stanotte sono brìao mézzo e un po' rincoglionito e questo freddo ecqui, ti dìo d'acchito, 'un ti promette mìa nulla di bono. Pensa se fussi un mago e avessi ir dono di riportàlla a me stioccando un dito, di colpo passerei da stra- allezzito a essere un Pascià ner su' Kimono. La mi' sola ricchezza è avélla amata e presa tra i mi' bracci strinta strinta (boia, come va giù questo Prosecco!) 'osa dicevo? ah si... po' lei è scappata ma se l'amore suo era per finta mi spieghi come mai mi sento becco?
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Sonetto classico in vernacolo livornese.

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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