Pallida Rosa

La rosa mi graffiò il volto
sanguinai ma non me ne importava nulla,
sanguinava il cuore
e io dovevo seguirlo
fino alla morte del mio fiore del male.
Sentii il fiato sul collo,
accarezzai le gambe della mia ragazza
orrenda morte,
navigai sul suo seno
alla ricerca dei deserti
trovai pace per i miei occhi nei suoi
e guerre nelle sue labbra
decimati i soldati
nel cadavere di un vampiro
in un vecchio castello.
Pallida rosa, pallida rosa
hai in te la speranza?
Si serva dell'assenzio
come i vecchi balordi di Francia,
alle armi urlò il vecchio pazzo
all'angolo della strada.
Pallida rosa, pallida rosa
hai in te la gioia?
I tramonti erano così spettacolari,
che ci facevano paura siccome non eravamo innamorati.
Vibrano le lance sulla terra
di sangue,
nera come la pece,
la paura di
questo sporco amore.
Pallida rosa, pallida rosa
hai in te la mia rovina?
©
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L'autore
Andrea Corba
Andrea Corba, aspirante poeta friulano ventitreenne, inizia a scrivere verso la fine del dicembre del 2008 dopo una dolorosa perdita nella sua famiglia. Questo fatto inizialmente lo distrugge ma attraverso lo spirito della musica arriva a comporre le sue prime poesie, sottoforma di ...racconti, inizialmente. Le sue poe
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