Come un pugno di sale
Piccolo come un pungo di sale il mio cuore
si apre ai tuoi occhi coperti dal manto di
un sole nevoso che si getta sul mare
di pianti versati in ricordo di te.
Li ho celati in quella lapide nel verde giardino
del mio petto che si ravviva e muore
in un sol colpo di dolore dinnanzi al
più vago accenno del tuo capo.
E la speranza s'è fatta dono di rimorsi senza
che io possa aver compreso poichè
ogni cosa del mondo sembra ricordarmi
di aver perso con te il più sottile dei
tuoi pensieri a me destinati.
C'era un tempo in cui la nostra vita era immortale:
la tua abbracciata alla mia, ed essa stessa
servile ed abbandonata alle sue braccia.
Ma la terra violenta ha massacrato ogni angolo
di quel tempo, piccolo come un pugno di sale,
che ne rimane solo l'opaca mancanza,
chiara sul mio cuore, ridotto ad un granello di sale.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi6 febbraio 2012
Si comprende che la poetessa ha un rapporto quasi d'amore con la natura svelandone palpiti e silenzi. Bellissima poesia.
