Il Pentimento
O Genitori che state sotto ai pini
Udite la mia prece o miei divini,
sentite quanto grande è il pentimento
di me che non ho colto il buon momento.
Di stupidità pervasa mia mente
Indegnamente fui da Voi assente
ed or che più rimediar non posso
il danno rimpiango e il tempo lasso,
me compiango di quanto non fui lesto
e per quanto vile fu ogni mio gesto
trascurar per bramosia i Vostri affanni
arrecandoVi assai molti più danni.
Per i dovuti e mancati omaggi
perdono: la mia prece è per Voi oggi,
finché vivrò in imo del petto Vi terrò
e nei pensieri reconditi Vi avrò.
Del male fatto assai molto mi dolgo
E a Voi Anime elette mi rivolgo:
Alfin che trovi la perduta calma
raggiunga il perdon Vostro la mia alma.
©
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L'autore
nello vittorio maruca
l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.
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