Selene fa i capricci

Commenti (6)
una lirica che mi rimanda a stati d'animo, la trovo introspettiva d'un sentire conflittuale, che sfinisce, tra fasi lunari alterne, umorali, in cui la ragione tenta di prevalere, generando malessere... s'imprimono questi versi in dualità, sopra il cielo notturno con luna piena e sua influenza, sotto il mare nero... e tutto l'inconscio che muove... come sempre l'autore lascia alla libera interpretazione la possibilità d'addentrarsi... nello stile che lo caratterizza
Grande sentire concentrato magnificamente in questi versi (ci ha ben abituato l'autore a questo). e come se la notte e la luna riducesse la voglia di essere sempre al massimo... e si sopravvivere in attesa forse di un nuovo solo. Emblematico quel "passo tuo" sarà della luna?...ecco il punto inerrogativo che lascia l'autore. Grande Aldo!
Questo conflitto tra ragione e istinto, tra lasciarsi andare e restare vigili ... è come in un dormiveglia, quando i sensi stanno per abbandonarci per entrare in un mondo fantastico, ma a volte il pensiero cosciente prende il sopravvento... E questa luna che è il nostro istinto e alla quale ci abbandoniamo, come una mamma che ci coccola... Così l'ho letta, così mi ha colpito e... affondato!
Commentare una tua poesia diventa ardua impresa: non sai mai se usi le parole giuste. Scrivi divinamente e, a volte, pensi di non essere all'altezza dell'espressione. Un complimento sincero per questa che trovo davvero grande.
un'impressione che trovo veramente magica, ed appesa, appesa tra la veglia ed orfeo... o tra le cosce di Selene certo un testo che è esemplare della sintetica perfezione raggiunta da questo Autore sono senza parole
pulsioni contrastanti... l'anima ...la ragione... Chi prende il sopravvento? Selene, forse... Bellissima poesia, pulsante come un cuore di padre!





